Da questa struttura arrivano durezza, superficie impermeabile e una gamma cromatica molto ampia, capace di riprodurre l'aspetto di altre pietre. Sono le stesse caratteristiche che noti durante il tran tran quotidiano fra colazioni di corsa, sughi che schizzano e bicchieri appoggiati senza sottobicchiere, quindi proprio durante la vita di tutti i giorni, quando il piano di lavoro deve reggere il ritmo della casa senza mostrare i segni.
Quarzo per il top cucina: resistenza e igiene quotidiana
Nell'uso di tutti i giorni la superficie non porosa fa la differenza. Nelle cucine in quarzo, i liquidi non vengono assorbiti, quindi vino, caffè o succo di limone restano in superficie e si asciugano via senza lasciare traccia. Per lo stesso principio batteri e muffe non trovano appiglio e la pulizia del piano della cucina si riduce a un passaggio con un panno e un detergente neutro.
A questa impermeabilità si aggiunge anche un'ottima resistenza ad abrasione, macchie e agenti acidi, senza i trattamenti protettivi periodici che richiedono le pietre naturali.
L'unica accortezza circa i piani in quarzo per cucina riguarda il calore diretto, dato che le resine leganti dell'agglomerato possono alterarsi sotto una pentola appena tolta dal fuoco. Pertanto, il consiglio è quello di munirsi di un semplice sottopentola risolve la questione una volta per tutte.
Quale spessore scegliere per i piani in quarzo per cucina
Lo spessore si decide in base alle dimensioni della composizione e ai carichi che il piano deve sostenere durante il suo uso quotidiano. È una misura che va personalizzata. Tuttavia, come riferimento generale i 2 cm funzionano bene su cucine lineari di misura contenuta, mentre sui piani molto estesi e sulle isole conviene salire a 3 cm per avere maggiore stabilità.
Sul paraschizzi il ragionamento cambia, dato che la lastra è incollata a parete e non porta pesi: uno spessore più sottile alleggerisce il colpo d'occhio e lascia il tutto il protagonismo al piano orizzontale. Se invece ti piace l'effetto di un blocco molto spesso, perché ti dona un senso di resistenza e solidità, il bordo laminato restituisce quella percezione visiva senza ricorrere a una lastra piena.
Un consiglio spassionato? Nello stesso materiale del top puoi far realizzare anche l'alzatina, che sigilla la giunzione con il muro e protegge la parete da acqua e schizzi di cottura.
Piani in quarzo per cucina: finitura lucida o opaca
La finitura potrebbe cambiare il carattere visivo del quarzo in modo evidente. La finitura lucida riflette la luce con un effetto quasi a specchio, intensifica la profondità del colore e mette in risalto le venature. Questo rende gli ambienti più luminosi e visivamente ampi; ma attenzione: chiede in cambio qualche attenzione in più, dato che impronte e aloni d'acqua potrebbero notarsi prima.
La finitura opaca lavora al contrario, assorbendo la luce e restituendo una superficie vellutata al tatto. Maschera molto meglio micro-graffi, gocce e ditate, motivo per cui la consigliamo spesso nelle cucine di famiglia dove si cucina davvero tutti i giorni.
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Colori e venature dei piani in quarzo per cucina
Stosa raccoglie una scelta molto ampia di finiture per il top in quarzo, perché i pigmenti aggiunti in produzione permettono di ottenere sia tinte uniformi sia superfici venate.
Ecco le tonalità più richieste in store da cui prendere ispirazione o per farti un'idea:
- bianchi e neutri chiari che portano luminosità e restituiscono un'idea immediata di pulizia;
- superfici venate effetto marmo con il fascino della pietra pregiata e una manutenzione molto più semplice;
- greige e tortora mix caldi di grigio e beige che si abbinano a quasi ogni finitura delle ante;
- toni terra dal beige al marrone, particolarmente belli accanto al legno naturale;
- antracite e nero scelte scenografiche che rendono al meglio su isole e penisole;
- grane fini e uniformi adatte quando cerchi una superficie continua e discreta.
Abbinare il top in quarzo alle ante della cucina
Il colore del piano si sceglie sempre insieme a quello delle ante, e qui lo stile della composizione indirizza la scelta. Nelle cucine moderne Bologna funziona bene un top a tinta uniforme o a grana fine, che prosegue la pulizia dei fronti lisci senza introdurre disegni in contrasto.
Le venature danno il meglio quando hanno intorno un arredo che le sostiene. Nelle cucine classiche Bologna un piano venato accanto ad ante a telaio e legni caldi restituisce la stessa eleganza di un top in marmo, con una gestione quotidiana molto meno impegnativa. Il top va definito già in fase di configurazione, insieme a finiture e maniglie.
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Il piano di lavoro è la superficie che vivi ogni giorno; quindi, merita una scelta fatta con calma guidata dai nostri professionisti Stosa: fissa un appuntamento in Store, ti aspettiamo!
Domande frequenti sui top in quarzo per cucina
Come si pulisce un top in quarzo tutti i giorni?
Per pulire un top in quarzo tutti i giorni bastano acqua, un detergente neutro e un panno morbido.
Il quarzo va bene anche per un piano da esterno?
No, il quarzo non va bene anche per un piano da esterno: resta un materiale pensato per gli interni. A chi ci chiede una cucina da terrazzo o per il giardino consigliamo di orientarsi su altri materiali, dato che l'esposizione prolungata al sole affatica le resine del quarzo.
Quanto si notano le giunzioni tra due lastre?
Le giunzioni tra due lastre generalmente si notano poco, se il progetto le colloca nei punti giusti. Ai clienti con isole lunghe mostriamo in fase di configurazione dove cadrà l'unione, così nessuno scopre la giunzione a montaggio finito.